SEMPLICE SFOGO

Mi ero ripromessa di non usare il blog per argomenti "personali", ma questo inizio di settimana corta mi lascia un po' di tristezza.
Ho passato una bellissima Pasqua con i miei famigliari e sono stati anche molto contenti del pensierino che hanno ricevuto.
Ma oggi si ritorna alla realtà e si deve andare a lavorare. Ma sinceramente mi mancano le energie per entrare in una porta in cui il datore di lavoro non fa altro che umiliarti psicologicamente. Una su tutte: quando ero in maternità mi tolse 50€ di superminimo; "scusi perchè?" le domandai. La sua risposta:"te li avevo dati per il fatto che avevi perso un figlio!"...peccato che quei miseri 50€ me li avesse dati ancora prima che rimanessi incinta...
Oppure:"menomale che sei andata in anticipata, almeno ti sei rilassata, se andavi avanti così ti avrei consigliato uno psicologo!" Peccato che quando entrai in ufficio a dirle che il ginecologo mi aveva messo in anticipata mi disse:"Ma anche tu, però, non potevi dirgli di farla partire tra due settimane?".
Ora chi ha provato un aborto spontaneo, di certo sa che non è una passeggiata, e la psiche è duramente provata; ma la sottoscritta il giorno dopo della brutta notizia si è presentata al lavoro; non ho optato per il raschiamento perchè eravamo "sotto paghe" e non mi sentivo di lasciare l'ufficio nei casini (troppo rispetto per tutti), ho deciso di aspettare che spontaneamente perdessi questa vita...e sono rimasta a casa dall'ufficio solo 2 giorni.
questa mattina, quando mi sono svegliata mi son detta:"ah se non avessi bisogno di lavorare..." E invece devi stringere i denti e aprire quella porta!
Figuratevi che mi è stata sottilmente rinfacciata la pausa caffè...peccato che se non prendo il caffè un pomeriggio la capa viene a dirmi:"oggi niente pausa? A me lo fai lo stesso?"...

"E allora? Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in BIP cosi' ti ramazzo la stanza?"
Vabbè scusate l'amaro sfogo...

1 commento

  1. Accidenti che bell'ambientino! Dai, tieni duro...e un abbraccio per la perdita, non sai quanto ti capisco...
    baci, Fra.

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